venerdì 18 maggio 2007

Golden Heart

She was swinging by the bangles in a main street store
A while before we met
The most dangerous angels that you ever saw
She spied her amulet

And she took a loop of leather for around her neck
And that was then the start
The most dangerous lady on her quarter deck
She found her Golden Heart
You found your Golden Heart

Then we swirled around each other and the thread was spun
to some Arcadian band
I would stop it from swinging like a pendulum
Just to hold time in my hand

And you shot me with a cannonball of history
And long forgotten art
I'd be turning it over as our words ran free
I'd hold your Golden Heart
I'd hold your Golden Heart

Nothing in the world prepared me for you, your heart, your heart
Nothing in the world that I love more your heart, your heart
Your Golden Heart

And every time I'm thinking of you from a distant shore
And all the time I sleep
I will have a reminder that my baby wore
A part of you to keep

And I'll send you all my promises across the sea
And while we are apart
I will carry the wonder that you gave to me
I'll wear your Golden Heart
I'll wear your Golden Heart

Nothing in the world prepared me for you, your heart, your heart
Nothing in the world that I love more your heart, your heart
Your Golden Heart
"Mark Knopfler"


Traduzione: Cuore D'oro

giovedì 17 maggio 2007

Arrivo del Giro D'Italia a Montevergine: presente!

La mia esperienza al Giro D'Italia inizia lunedì sera verso le 17:00 quando a mio fratello Raffaele viene l'idea di fare uno striscione, dato che in famiglia sono l'unica a saper disegnare ho iniziato a crearlo scrivendo quello che mi veniva detto, naturalmente per la parte creativa ci mettevo il mio... abbiamo terminato lo striscione martedì sera alle 23.00, il risultato: niente male!
ecco le foto:
-
16 Maggio...
Io, Raffaele e Dario (i miei fratelli), dopo esserci preparati con merenda a sacco e le varie attrezzature, siamo partiti verso le 8:30 da Giffoni per arrivare a Mercogliano intorno alle 10:30 (non guardavo l'orologio!) e da li è iniziata la grande scalata a piedi per arrivare fin sopra a Montevergine...
ecco alcune foto:
Da questa foto si capisce benissimo le "strade" che abbiamo percorso per arrivare fin sopra Montevergine... dopo dieci minuti avevo già il fiato corto essendo tutto in estrema salita...


Il Santuario di Montevergine ,visto dal basso, all'inizio del nostro percorso... su questa foto sembra vicino! per raggiungerlo ci mancano solo 5 Km...











a metà percorso il panorama è qualcosa di stupendo, si riesce a vedere il Vesuvio... peccato che ho scattato pochissime foto, anche perché si pensava soprattutto a camminare...
Dopo un ora e mezza di cammino eccoci giunti all'Arrivo, ci siamo fatti un giretto per controllare la situazione e dopo aver scelto la nostra postazione, a 50 mt dall'Arrivo, abbiamo subito posizionato il nostro striscione... da questo momento in poi inizia l'Attesa: si fa amicizia, si litiga per la postazione e soprattutto, dopo che il sole ci ha abbandonato, ci si muore dal freddo!
Verso le 15:00 inizia il movimento, gli sponsor distribuiscono gadget e noi tutti a urlare con le mani tese per afferrare qualcosa... arrivano i fotografi, le televisioni locali (alcune ci hanno anche intervistato) e la RAI, il tempo inizia a scorrere velocemente, molti si fermavano ad ammirare il nostro striscione, molti l'hanno ripreso e fotografato ma solo un fotografo ci ha lasciato l'indirizzo del sito... ecco la foto: Noi al giro!
Il tempo scorre, guardavamo la tappa da un monitor posizionato di fronte a noi e quando mancavano solo 5 Km all'Arrivo inizia a crescere l'emozione, le voci dicevano: "stanno per arrivare!", "mancano solo 5 minuti e sono qui!!" "eccoli, Eccoli!!!" "Di Luca, DI LUCAAAA!!!"...
...non sai se vuoi urlare o guardare, senti un profondo affetto per quei ragazzi sui pedali, senti l'ammirazione crescere da dentro...
finito tutto ci rimane la grande discesa dal monte, si sente la stanchezza ma l'emozione avvertita permette a passi di essere leggeri e si torna a casa col sorriso di chi ha vissuto una bellissima esperienza... alla prossimo Giro!

P.S.
per le altre foto cliccare qui su:
Giro D'Italia, Arrivo a Montevergine '07

martedì 15 maggio 2007

Le Fumerie...

«Le fumerie d'oppio, dove si può comperare l'oblio, sono covi di orrore dove il ricordo di vecchi peccati può essere distrutto dalla follia di quelli nuovi.»
"Oscar Wilde"

lunedì 14 maggio 2007

Ciao, ciao Carmine...

Caro Carmine,
Quante ombre oscurano il tuo viso!?
Quante scelte ti hanno portato al solito buco buio!? dove l'unica voce che si ascolta è la disperazione di non trovar una via d'uscita...
e continuare a non vedere, a non vivere e a martellar il proprio cervello affinché non pensi, affinché muoia...
è pesante il tuo fardello, rallenta i tuoi movimenti privandoti di tutta la forza per essere te stesso, per lottare, per vincere una volta per tutte...
Ora vai via, ancora una volta la voglia di star bene vince e ti spinge a cambiare... e cambia!!!
Io e Katia ti vogliamo bene e aspettiamo il tuo ritorno per ammirare il tuo nuovo sorriso...
perché tornerai bello e forte... crediamo in te.
ciao Carmine
torna presto e stringi i Denti...
Emilia.

P.S.
ti dedico questa bellissima canzone di De Andrè,
Il Cantico dei Drogati

domenica 13 maggio 2007

...la Festa della Mamma

Anche se in estremo ritardo:
Un Augurio Grande a
Tutte le mamme


per mia mamma lascio questa canzone di Carmen Consoli:
Auguri Mammina...

In bianco e nero

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto tre anni
stringeva al petto una bambola
il regalo più ambito

Era la festa del suo compleanno
un bianco e nero sbiadito
Guardo mia madre a quei tempi e rivedo
il mio stesso sorriso

E pensare a quante volte l'ho sentita lontana
E pensare a quante volte…

Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi e momenti di noncuranza puntualmente
mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita temendo una sciocca rivalità

Guardo una foto di mia madre
era felice avrà avuto vent'anni
capelli raccolti in un foulard di seta
ed una espressione svanita
Nitido scorcio degli anni sessanta
di una raggiante Catania
la scruto per filo e per segno e ritrovo
il mio stesso sguardo

E pensare a quante volte l'ho sentita lontana
E pensare a quante volte…

Le avrei voluto parlare di me chiederle almeno il perché
dei lunghi ed ostili silenzi e di quella arbitraria indolenza puntualmente
mi dimostravo inflessibile inaccessibile e fiera
intimamente agguerrita temendo l'innata rivalità

Le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché…
Le avrei voluto parlare di me
chiederle almeno il perché…
chiederle almeno il perché…
chiederle almeno il perché…
"Carmen Consoli"

Annalisa: la mia figlioccia...

Ieri è stato un giorno molto importante, nelle vesti di Madrina sono stata accanto ad Annalisa mentre riceveva il sacramento della cresima...
una giornata colma d'Affetto...

...ho poche parole per descrivere la mia emozione...
Annalisa è la mia prima figlioccia... posso solo onorare questo legame tra noi, ora e per tutta la mia umile vita penserò al suo bene...
...e domani si festeggia! :-D

sabato 12 maggio 2007

Dolcenera

Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

Guardala che arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei
guardala come arriva guarda guarda com'è
guardala che arriva che è lei che è lei


nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
nera che picchia forte che butta giù le porte

nu l'è l'aegua ch'à fá baggiá
imbaggiâ imbaggiâ

Non è l'acqua che fa sbadigliare
(ma) chiudere porte e finestre chiudere porte e finestre


nera di malasorte che ammazza e passa oltre
nera come la sfortuna che si fa la tana dove non c'è luna luna
nera di falde amare che passano le bare

âtru da stramûâ
â nu n'á â nu n'á

Altro da traslocare
non ne ha non ne ha


ma la moglie di Anselmo non lo deve sapere
ché è venuta per me
è arrivata da un'ora
e l'amore ha l'amore come solo argomento

e il tumulto del cielo ha sbagliato momento
acqua che non si aspetta altro che benedetta
acqua che porta male sale dalle scale sale senza sale sale
acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte

nu l'è l'aaegua de 'na rammâ
'n calabà 'n calabà

Non è l'acqua di un colpo di pioggia
(ma) un gran casino un gran casino


ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare
quando ingorga gli anfratti si ritira e risale
e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell'onda
e la lotta si fa scivolosa e profonda

amiala cum'â l'aria amìa cum'â l'è cum'â l'è
amiala cum'â l'aria amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

Guardala come arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei


acqua di spilli fitti dal cielo e dai soffitti
acqua per fotografie per cercare i complici da maledire
acqua che stringe i fianchi tonnara di passanti

âtru da camallâ
â nu n'à â nu n'à

Altro da mettersi in spalla
non ne ha non ne ha

oltre il muro dei vetri si risveglia la vita
che si prende per mano
a battaglia finita
come fa questo amore che dall'ansia di perdersi

ha avuto in un giorno la certezza di aversi
acqua che ha fatto sera che adesso si ritira
bassa sfila tra la gente come un innocente che non c'entra niente
fredda come un dolore Dolcenera senza cuore

atru de rebellâ
â nu n'à â nu n'à

Altro da trascinare
non ne ha non ne ha


e la moglie di Anselmo sente l'acqua che scende
dai vestiti incollati da ogni gelo di pelle
nel suo tram scollegato da ogni distanza
nel bel mezzo del tempo che adesso le avanza

così fu quell'amore dal mancato finale
così splendido e vero da potervi ingannare

Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

Guardala che arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei
guardala come arriva guarda guarda com'è
guardala che arriva che è lei che è lei

"Fabrizio De Andrè"